Teatro dell'Elfo
2 / 18 giugno 2000
Cristina Crippa/Patricia Savastano
dall'autobiografia di Adalgisa Conti a cura di Luciano Della Mea
regia Marco Baliani
Adalgisa Conti fu internata in manicomio a ventisei anni. Abbandonata a se stessa vi rimase fino alla fine dei suoi giorni, ormai novantenne. La sua storia è tornata alla luce quando Luciano Della Mea ha pubblicato la toccante lettera che la donna aveva indirizzato al suo medico, non appena ricoverata. È questa confessione, così esplicita, concreta e candida, ad aver appassionato gli autori di questo spettacolo che dà nuovamente voce a Adalgisa in una sorta di intenso rito della memoria. Riaffiorano i giochi di una bambina e di una ragazza che scopre il proprio corpo, presto colpevolizzato e rinnegato; e poi le richieste d’amore deluse, una sessualità insoddisfatta e l’infrangersi dei sogni di un matrimonio senza gioia.
Un’intensa Cristina Crippa ripercorre il labirinto della memoria di Adalgisa, destinato a sfociare in una disperata follia. Le è testimone Patricia Savastano, una silenziosa infermiera-guardiana, suo inscindibile alter-ego.
LOLA CHE DILATI LA CAMICIA
dall'autobiografia di Adalgisa Conti
a cura di Luciano Della Mea
drammaturgia di Marco Baliani, Cristina Crippa e Alessandra Ghiglione
regia di Marco Baliani
scene e costumi di Carlo Sala
con Cristina Crippa e Patricia Savastano
luci di Nando Frigerio
suono di Renato Rinaldi
produzione Teatridithalia

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